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Per un diritto fondamentale alla naturalizzazione: manifesto per una Svizzera moderna

Su otto milioni di persone che vivono in Svizzera, due non hanno il passaporto svizzero: anche questo è una conseguenza delle politiche di esclusione. La Svizzera è ancora uno dei Paesi europei in cui è più difficile ottenere la naturalizzazione. Mentre la diversità è diventata da tempo parte della vita quotidiana, le opportunità e i diritti sono distribuiti in modo ineguale – a livello politico, economico, sociale e culturale. Poiché questo sta facendo un grande danno alla democrazia, abbiamo bisogno di un nuovo, coraggioso modello sociale.

Un diritto fondamentale alla partecipazione

Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in materia di dignità e diritti. Chiunque viva in Svizzera ha diritto alla piena partecipazione politica e sociale. La via da seguire è la naturalizzazione: il diritto a partecipare alle elezioni e alle votazioni, a una residenza sicura e – soprattutto – il diritto a essere riconosciuto come membro a pieno titolo della comunità. Per questo siamo convinti che sia un diritto fondamentale di tutte le persone avere il diritto di cittadinanza nel paese in cui vivono in modo permanente.

Per una vera democrazia

La diversità che deriva dalla migrazione fa parte della ricchezza culturale della Svizzera. L’origine, le convinzioni ideologiche e la posizione sociale di una persona non devono avere un ruolo nei diritti civili. Nessuno deve “guadagnare” la cittadinanza adattandosi. Solo così si può creare una promessa credibile di partecipazione paritaria e solo in questo modo tutte le persone in Svizzera possono realizzare il loro potenziale a beneficio di tutti.

Promuovere attivamente la naturalizzazione

La Confederazione, i Cantoni e i Comuni devono promuovere attivamente la naturalizzazione nell’interesse di una vera democrazia. La procedura attuale si basa sulla selezione e si basa sul sospetto che qualcuno possa pretendere qualcosa che non gli spetta. Questo atteggiamento deve cambiare. Le persone che vivono in Svizzera e che non hanno ancora il passaporto devono essere accolte, sostenute e invitate alla naturalizzazione. Una misura efficace in tale senso, ad esempio, è la rinuncia ad applicare tasse di naturalizzazione.

Criteri oggettivi e procedure eque

Ogni persona che ha vissuto in Svizzera per quattro anni dovrebbe avere il diritto alla naturalizzazione, indipendentemente dal suo status di residente. I criteri obsoleti, irrilevanti e arbitrari dovrebbero essere aboliti. I periodi di soggiorno cantonali e comunali non possono più essere giustificati. È anche discriminatorio se alle persone che devono usufruire di prestazioni sociali vengono negati i diritti civili. La naturalizzazione deve essere concessa da un’autorità amministrativa con una procedura di autorizzazione rapida e poco costosa.

Chiunque sia nato in Svizzera riceve un passaporto

I bambini che alla nascita risiedono in Svizzera dovrebbero ricevere la cittadinanza svizzera. Una regola così progressista, nota anche ad altri Paesi, garantisce pari opportunità a tutti i bambini nati qui, tiene conto della diversità della popolazione e aiuta la Svizzera a rimanere una democrazia viva e votata alle pari opportunità.

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